lunedì, 12 ottobre 2009
ci vado o non ci vado alla manifestazione sabato? sono diventata così pigra, non di testa e ben vestita. ma proprio pigra di quelle che passarebbero il tempo dal divano al letto alla poltrona. mi fa fatica anche parlare. scrivere. leggere.
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categoria:cazzate, io , quelle cose che non si sanno def
domenica, 09 agosto 2009
non tanto per farlo sapere a chi mi legge ma sopratutto per poi ricordarmelo, ho voglia di scrivere qui che mi sento bene.
Io sto bene. e così spero di voi.
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categoria:io , quelle cose che non si sanno def, cè tutto un mondo intorno
giovedì, 02 luglio 2009
quando al mattino prendo il motorino per andare in ufficio e mi fermo al primo semaforo per levarmi il giubbottino e riparto in canottiera e mi godo il vento sulla pelle significa che è proprio estate. che arrivo in ufficio bevo il secondo caffè e fumo la prima sigaretta in giardino guardando il volo delle rondini. e le sere d'estate in giro per concerti all'aperto, birrette all'aperto, cene all'aperto, cinema all'aperto  e se usassi fare post di stampo erotico pornografico direi che è aperto un pò tutto, ma scusate il riferimento e l'allusione e perdonate la mia pudicizia non dirò di com'è fare sesso d'estate con la pelle sudata che lo sappiamo tutti sarebbe anche banale. che l'estate è pane e pomodoro, è le diete mai iniziate nessun lunedì  e significa che al mare ti sentirai come al solito troppo grassa ma chi se ne frega tanto è la solita gente nel solito posto ,e la lotta con le zanzare che quando la spiaccichi godi che ti impressioni di quanto sei malvagia, e gelato caffè e nocciola anche se i gusti alla frutta fanno meno ingrassare ma vuoi mettere caffè e nocciola. e i vestitini leggeri e le canottiere e le docce fresche  e i capelli asciugati al sole e l'infradito. e l'ultima sigaretta ad intossicarti bene i polmoni prima di andare a dormire a guardare il cielo e a sgomberare la mente che non so perchè succede ma i pensieri d'estate son più leggeri è sempre come se fosse tutto transitorio come se inutile pensarci ora.  
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lunedì, 29 giugno 2009
Durante un breve viaggio in macchina ho avuto modo di ascoltare la musica che mio figlio ha su mp3. insieme ai normali adolescenziali Ligabue, Assalti Frontali, Green Day qualche pezzo di Dylan di Bob Marley Beatles addirittura Jimi Hendrix ma quello che mi ha sconcertata è che in mezzo a tutto questo c'era Perdere l'amore ...e allora ho immaginato quei momenti in cui ascoltava e avrebbe voluto "urlare soffocare il cielo e sbattere la testa mille volte contro il muro."...core de mamma l'amore fa soffrire a 15 a 20 a 40 anni è sempre lo stesso dolore. quando duole, duole. 
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lunedì, 22 giugno 2009
Domattina il mio sindaco Matteo Renzi si recherà a pregare sulla tomba di Giorgio La Pira.
sticazzi.
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venerdì, 12 giugno 2009
una cosa facile facile.
magari è un inizio.
o magari basta così.
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venerdì, 12 giugno 2009
pensare. devo pensare.
o forse è meglio di no.
intanto penso se devo pensare.
o forse dovrei smettere di pensare e fare. si ma cosa?
sembro Moretti quando si chiedeva "mi si nota di più se vengo etc..."
e non è il caldo perchè io non ho caldo.
e non è sindrome premestruale perchè non è tempo.
voglio non pensare a cose importanti, voglio non fare, o fare piccole e innocue cose.
prima ho mangiato un cornetto algida. era tempo che non lo mangiavo. e mangio prima sopra le noccioline sbriciolate e poi dò un morso sotto dove c'è la cioccolata e poi un pò sopra lecco e un pò da sotto lo tiro, aspiro e a volte mi arriva un bel pò di panna tutta insieme che non me l'aspetto. e non leggeteci niente di erotico in tutto questo, l'ho scritto solo perchè ho voglia di cose così per l'appunto, cose semplici da fare e che non richiedono alcuno impegno intellettivo.
stasera andrò a sentire Il generale all'Anconella chi è di Firenze sa di che si tratta ero così giovane e i pensieri gravi erano leggerissimi.
 
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mercoledì, 20 maggio 2009

Stanotte ho sognato gatti.

Io ho paura dei gatti.

Io sono attratta dai gatti.

Non è la prima volta che gatti popolano i miei sogni.

Sempre, nel sogno come nella vita, ne avevo paura.

 in una stanza c’ero io in piedi ed un gatto grigio con un bel pelo- un bel gatto. Entra un altro gatto dal pelo rosso o comunque tendente al rosso. Il gatto grigio ha paura del nuovo arrivato e mi salta al collo ed io lo accolgo e lo tengo lì, tra le braccia come mai prima, lui appoggia il dorso al mio seno, e cerca protezione da me. Qui finisce il sogno.

Voglio capire.

Cerco un po’ su internet qualche spiegazione.

il   gatto nei sogni può esprimere, anche nell’uomo, un aspetto di femminile interiore (anima), la sensualità e la sessualità, l’armonia, la grazia legata al corpo ed all’espressione di suoi bisogni, e può essere simbolo della necessità per il sognatore di ridefinire i suoi spazi vitali, il contatto con il corpo e le sue pulsioni”  ….

… e ancoraGatti nei sogni possono indicare aspetti istintuali inconsci che stanno giungendo alla coscienza, e che ottemperano al bisogno di dare più spazio alle pulsioni vitali e all’espressione di queste” …..e poi “ Nella sua gamma di comportamenti a volte estremamente contrastanti, il gatto nei sogni esprime l’accettazione ed il gusto per la vita vissuta con pienezza, e d esprime il bisogno di mostrare ciò che siamo, il nostro bisogno del “piacere”, e lo slancio vitale e coraggioso che ci permette di non farci abbattere dalle difficoltà, e di assaporare ogni novità”.

 

E’ la prima volta che sogno un gatto e mi sveglio con vibrazioni positive.

Non ho ancora capito ma è stato bello e mi sento più. Più come non so, ma mi sento più.

martedì, 05 maggio 2009
_ anche se lei stessa non sapeva con sicurezza cosa significava "essere protetta": aveva, forse, il desiderio infantile di avere tutto ma senza l'ansia di dover dare qualcosa in cambio? Protezione era forse presenza? Se fosse stata protetta da Ulisse più di quanto lo era, avrebbe subito ambito al massimo: essere talmente protetta da non temere di essere libera: poichè dalle sue fughe di libertà avrebbe avuto sempre dove tornare.

da Un apprendistato o il libro dei piaceri
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lunedì, 04 maggio 2009

Il fatto che fosse Settembre non è determinante, così come non è determinante che avesse compiuto da qualche mese quarantasette anni. Le età importanti sono diciotto anni, che si conquista la maggiore età, i venticinque anni che voti al Senato, i trentatrè perché è l’età di Cristo e se non hai fatto miracoli fino ad allora non li farai più probabilmente, i quaranta perché diventi veramente adulto , i cinquanta perché è probabile avere la crisi dei cinquant’anni. 47  sta in mezzo e un po’ come il beige un età neutra. Eppure avere 47 anni in un Settembre ancora caldo ma che  fa notte presto ti fa venire la nostalgia per l’estate appena trascorsa per quello che non sei stato. E può capitare, d’inciampare in se stesso.ti ritrovi tra i piedi, non ti sei visto, ti fai cadere e appoggiando sulle mani istintivamente cerchi di ripararti ma i tuoi polsi devono reggere un peso di 47 anni di sbagli di errori di leggerezze di responsabilità di sogni trascurati di occhi chiusi di parole non dette di pensieri non pensati. Inciampi cadi sei a terra e non puoi che prendertela con te stesso, che mi stai a fare lì davanti? Che mi stai a fare lì davanti? E ti rialzi non è niente di grave, certo città di merda nessuno che sia venuto ad aiutarti, ti rialzi e riprendi il tuo percorso e dopo qualche ora il polso ti fa male e vai al Pronto soccorso che il nome è tranquillizzante, un luogo dove ti soccorrono prontamente, e speri che non ci siano fratture che non si sia rotto nulla certo senti dolore è gonfio ma ti dici che non c’è niente di rotto …ti chiedono com’è successo ti vergogni un po’ a dire che sei inciampato in te stesso, ma può capitare. Capita. A volte a vent’anni a trenta  a quaranta che importa poi? L’importante è incontrarsi, inciampare e rialzarsi …che la prossima volta lo sai che c’è quel te stesso che ti cammina davanti e stai attento a non farti male a non fargli male.

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