categoria:cazzate, io , quelle cose che non si sanno def
Stanotte ho sognato gatti.
Io ho paura dei gatti.
Io sono attratta dai gatti.
Non è la prima volta che gatti popolano i miei sogni.
Sempre, nel sogno come nella vita, ne avevo paura.
in una stanza c’ero io in piedi ed un gatto grigio con un bel pelo- un bel gatto. Entra un altro gatto dal pelo rosso o comunque tendente al rosso. Il gatto grigio ha paura del nuovo arrivato e mi salta al collo ed io lo accolgo e lo tengo lì, tra le braccia come mai prima, lui appoggia il dorso al mio seno, e cerca protezione da me. Qui finisce il sogno.
Voglio capire.
Cerco un po’ su internet qualche spiegazione.
“ il gatto nei sogni può esprimere, anche nell’uomo, un aspetto di femminile interiore (anima), la sensualità e la sessualità, l’armonia, la grazia legata al corpo ed all’espressione di suoi bisogni, e può essere simbolo della necessità per il sognatore di ridefinire i suoi spazi vitali, il contatto con il corpo e le sue pulsioni” ….
… e ancora “Gatti nei sogni possono indicare aspetti istintuali inconsci che stanno giungendo alla coscienza, e che ottemperano al bisogno di dare più spazio alle pulsioni vitali e all’espressione di queste” …..e poi “ Nella sua gamma di comportamenti a volte estremamente contrastanti, il gatto nei sogni esprime l’accettazione ed il gusto per la vita vissuta con pienezza, e d esprime il bisogno di mostrare ciò che siamo, il nostro bisogno del “piacere”, e lo slancio vitale e coraggioso che ci permette di non farci abbattere dalle difficoltà, e di assaporare ogni novità”.
E’ la prima volta che sogno un gatto e mi sveglio con vibrazioni positive.
Non ho ancora capito ma è stato bello e mi sento più. Più come non so, ma mi sento più.
Il fatto che fosse Settembre non è determinante, così come non è determinante che avesse compiuto da qualche mese quarantasette anni. Le età importanti sono diciotto anni, che si conquista la maggiore età, i venticinque anni che voti al Senato, i trentatrè perché è l’età di Cristo e se non hai fatto miracoli fino ad allora non li farai più probabilmente, i quaranta perché diventi veramente adulto , i cinquanta perché è probabile avere la crisi dei cinquant’anni. 47 sta in mezzo e un po’ come il beige un età neutra. Eppure avere 47 anni in un Settembre ancora caldo ma che fa notte presto ti fa venire la nostalgia per l’estate appena trascorsa per quello che non sei stato. E può capitare, d’inciampare in se stesso.ti ritrovi tra i piedi, non ti sei visto, ti fai cadere e appoggiando sulle mani istintivamente cerchi di ripararti ma i tuoi polsi devono reggere un peso di 47 anni di sbagli di errori di leggerezze di responsabilità di sogni trascurati di occhi chiusi di parole non dette di pensieri non pensati. Inciampi cadi sei a terra e non puoi che prendertela con te stesso, che mi stai a fare lì davanti? Che mi stai a fare lì davanti? E ti rialzi non è niente di grave, certo città di merda nessuno che sia venuto ad aiutarti, ti rialzi e riprendi il tuo percorso e dopo qualche ora il polso ti fa male e vai al Pronto soccorso che il nome è tranquillizzante, un luogo dove ti soccorrono prontamente, e speri che non ci siano fratture che non si sia rotto nulla certo senti dolore è gonfio ma ti dici che non c’è niente di rotto …ti chiedono com’è successo ti vergogni un po’ a dire che sei inciampato in te stesso, ma può capitare. Capita. A volte a vent’anni a trenta a quaranta che importa poi? L’importante è incontrarsi, inciampare e rialzarsi …che la prossima volta lo sai che c’è quel te stesso che ti cammina davanti e stai attento a non farti male a non fargli male.