mercoledì, 12 agosto 2009

terrazzo sui tetti di Firenze, quelli che cantava De Gregori, io e tre amici. la musica arriva senza soverchiare le parole, le parole sono tante, affettuose, garbate, ironiche,sincere, premurose e fiduciose, sanno mettersi da parte e lasciare alla musica la possibilità di impreziosire ciò che è già prezioso. perchè ritrovarsi è prezioso, così come il perdersi è devastante. io non riesco ad accettare di perdere le persone.e non sto parlando di perdita fisica, di allontanamento, a quello son ben(?) preparata e per quel che riguarda la lontananza ho un master in accettazione. ma non riesco ad accettare di non essere più niente per una persona e viceversa che possa non essere più niente per me. è chiaro che non si applica a tutte le pesone che ho conosciuto ma a quelle a cui ho voluto bene ed io scusate ho anche questo vizio mi capita di voler bene alle persone. ritorniamo alla serata, condita da buon vino, piatti leggeri e un superbo gelato alla stracciatella con frutti di bosco e anguria.il gusto ha avuto quel che si meritava, l'udito festeggiava come prima descritto la vista si appagava con una luna non più piena ma di un colore raro e della fiammella di una candela che giocava con il vento a stuzzicare la bottiglia e la splendida tazzina bianca del caffè che erano li accanto. le parole traducono pensieri che sono leggeri perchè si parla della possibilità di una terza via di libero arbitrio e si parla di noi e sopratutto di amore. leggeri nella loro pienezza i pensieri si traducono in parole leggere. quando si dice una bella serata.

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categoria:musica, amici, momenti belli
sabato, 08 agosto 2009

I ricordi.

"I ricordi ti scaldano il corpo dall'interno. Ma allo stesso tempo ti lacerano dentro”

il peso dei ricordi l’assenza di essi il peso di questa assenza. leggendo Kafka sulla spiaggia ti fai domande di vario tipo, che c’è n’è , almeno per me… a cominciare dai gatti per passare dall’abbandono  alla necessità del perdono all’essere liberi al completarsi e quanto ce n’è. Il libro naturalmente non ti da risposte non è un saggio è un romanzo e tra i romanzi non è un romanzo prosaico è visionario è onirico è irreale, quel tipo di irrealtà che ti porta a considerare il tempo  e lo spazio e dunque il tuo mondo e  ciò che ti circonda in maniera diversa, iche che ti fa allontanare dalla tua realtà e confonderti ed è un motivo in più  per continuare a leggere è un motivo per tenerlo sulla pancia questo libro e pensare e sapere che continuerai a leggere e altre parole ti aspettano per farti chiudere gli occhi sul tuo tempo sulla tua realtà e aprirli su altro e tenerlo li sulla pancia come un bene prezioso.

E il Giappone con i suoi riti ti accoglie senza farti spaventare senti che c’è ma potrebbe non esserci anche quel Giappone ha una dimensione spaziotemporale diversa da prima di MuraKami. 

 “Non ho ancora capito cosa significa vivere”. E uno dei personaggi risponde “ascolta il rumore del vento”. Attenderò il vento per ascoltarlo.

 “Nei sogni cominciano le responsabilità” ed io ho sognato.

Assorbire dentro di se e diventare pienamente se stessi. E come fai a non fermarti a guardare il tuo essere pienamente te stesso?quanto manca ancora? Quando saprò che è la pienezza? Quando perdonerò forse?perdonare chi ti ha amato e ti ha abbandonato nonostante l'amore? come ti ho capito Kafka nonostante il tuo essere abbandonato sia forse stato più devastante del mio ma quanto ti ho sentito soffrire e lacerarti a tentare di capire e poi perdonare anche senza capire ma sentire che “.. il ghiaccio dentro di te fa un rumore, come di qualcosa che si spezza”.Come si fa a non poggiare il libro e a non guardarsi dentro? Dentro me e non dentro te, dentro te è compito tuo non posso farlo io al tuo posto e nessuno può farlo al posto mio.

perdonare essere perdonati. io e gli altri.IO.

“- Accadrà che tu diventerai pienamente te stesso…ciò che è davvero importante…è fondersi in modo armonico con le cose.”

 E ancora ti fermi e ti guardi.

“- Fondersi in modo armonico?

- Ad esempio, quando tu sei nella foresta, diventi completamente parte della foresta. Quando sei sotto la pioggia, diventi parte della pioggia. Quando è mattino, sei parte del mattino. Quando sei davanti a me, diventi parte di me. Completamente. Ecco, in poche parole cosa vuol dire.

-Quando tu  sei davanti a me, diventi  completamente parte di me.

-Esatto.

-Che sensazione si prova, se tu sei pienamente te stessa, eppure allo stesso tempo sei completamente parte di me?

-..Diventare completamente parte di te mentre sono me stessa, è la cosa più naturale che esista, e una volta che ci fai l’abitudine avviene spontaneamente. E’ come volare nel cielo.”

Ed io di fronte alla possibilità di poter volare nel cielo, così, semplicemente, la cosa più naturale che esista… mi fermo. Che meraviglia. Che meraviglia il libro. Che meraviglia poterlo pensare poterci credere. arriverà il momento. Lo so . ci sto girando attorno. Ci sarà il momento.

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categoria:libri, io , momenti belli, cè tutto un mondo intorno
mercoledì, 20 maggio 2009

Stanotte ho sognato gatti.

Io ho paura dei gatti.

Io sono attratta dai gatti.

Non è la prima volta che gatti popolano i miei sogni.

Sempre, nel sogno come nella vita, ne avevo paura.

 in una stanza c’ero io in piedi ed un gatto grigio con un bel pelo- un bel gatto. Entra un altro gatto dal pelo rosso o comunque tendente al rosso. Il gatto grigio ha paura del nuovo arrivato e mi salta al collo ed io lo accolgo e lo tengo lì, tra le braccia come mai prima, lui appoggia il dorso al mio seno, e cerca protezione da me. Qui finisce il sogno.

Voglio capire.

Cerco un po’ su internet qualche spiegazione.

il   gatto nei sogni può esprimere, anche nell’uomo, un aspetto di femminile interiore (anima), la sensualità e la sessualità, l’armonia, la grazia legata al corpo ed all’espressione di suoi bisogni, e può essere simbolo della necessità per il sognatore di ridefinire i suoi spazi vitali, il contatto con il corpo e le sue pulsioni”  ….

… e ancoraGatti nei sogni possono indicare aspetti istintuali inconsci che stanno giungendo alla coscienza, e che ottemperano al bisogno di dare più spazio alle pulsioni vitali e all’espressione di queste” …..e poi “ Nella sua gamma di comportamenti a volte estremamente contrastanti, il gatto nei sogni esprime l’accettazione ed il gusto per la vita vissuta con pienezza, e d esprime il bisogno di mostrare ciò che siamo, il nostro bisogno del “piacere”, e lo slancio vitale e coraggioso che ci permette di non farci abbattere dalle difficoltà, e di assaporare ogni novità”.

 

E’ la prima volta che sogno un gatto e mi sveglio con vibrazioni positive.

Non ho ancora capito ma è stato bello e mi sento più. Più come non so, ma mi sento più.

mercoledì, 13 maggio 2009
ci sono momenti in cui sei nel posto giusto con la persona giusta e non vorresti altro. sono momenti.
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categoria:io , momenti belli
mercoledì, 29 aprile 2009
Parole parole attraverso un filo parole tra due donne  che si sono viste piangere si sono viste ridere si sono riconosciute fragili si sono scoperte forti si sono poste domande si sono abbracciate anche senza sfiorarsi pensieri e sensazioni che partono dall'anima arrivano al cervello si fanno parole che viaggiano attraverso il filo attraversano il mare giungono al cervello che le codifica e le manda al cuore all'anima ed è contatto e le parole quell'insieme di suoni  traducono senza dubbio ciò che il cuore dal quale sono partite intendeva urlare.
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categoria:amici, io , momenti belli
lunedì, 01 dicembre 2008
Ieri sera finalmente l’ho visto il filmdocumentario sull’Universale. Chi vive o ha vissuto a Firenze sa di cosa parlo. Cos’era l’Universale?Un cinema… si potrebbe sintetizzare ma sarebbe un sintetizzare senza spiegare. L’Universale era un luogo, era la Firenze che sognava, la Firenze tollerante, la Firenze che accoglieva. Era un cinema dove accadeva qualcosa... qualcuno ha detto così.
La città in cui sono arrivata ventisei anni fa  per sfuggire ad un percorso mi ospitava con il suo freddo e il mio giubbotto leggero non mi impediva di viverla. Di giorno e di notte.
Vita universitaria lezioni esami persone concerti musica locali tutto nuovo tutto da scoprire gelato da vivoli e la bistecca da Sabatini ogni tanto quando te la puoi permettere. Facevi i conti per arrivare a fine mese con quello che i tuoi ti mandavano e risparmiavi sul pranzo e andavi a bere una birra che ancora si poteva fare ogni tanto e c’erano i cinema d’essai e c’era… l’universale…che  The song remain the same dove altro avrei potuto vederlo? E quella volta che con Indiana Jones non riuscivo a smettere di ridere e tutto il cinema rideva con me? E quella volta che andammo a vedere Nove settimane e mezzo che del film non ce ne fregava niente ma sapevamo che i commenti sarebbero stati di quelli che potevi dire io c’ero c’ero anch’io?
L’Universale e la Firenze di allora. Firenze patria e rifugio degli omosessuali città della tolleranza ora cioniana e corrotta e indifferente. Che cosa ti ha cambiato? Che cosa ci ha cambiato? Chi siamo ora noi? Disillusi disimpegnati disumani. Guardiamo il film del nostro passato, mano nella mano per l’emozione, poi le nostre mani si staccano i nostri corpi si allontanano siamo seduti su due comode poltrone del Puccini non sui sgabelli di legno dell’Universale e fuori è freddo e noi abbiamo giubbotti pesanti giusti per il freddo fiorentino non torniamo a casa a piedi abbracciati c’è una macchina che ci aspetta con radio incorporata. Torniamo a casa , una casa riscaldata non come quella stanza di allora dove mettevi l'olio in frigorifero che a lasciarlo fuori si congelava, ancora insieme a casa  e non c’è un letto singolo che ci faceva stare abbracciati c’è un lettone grande dove ognuno può stare solo, ognuno dalla sua parte.  L’Universale era un cinema senza regole, era un cinema dove ci si faceva le canne, era un cinema dove le persone commentavano a voce alta tutto quello che gli passava per la testa, era un cinema in cui si proiettavano film di musica amore politica passione, era un cinema dove tra le file sedevano persone che avevano voglia di musica amore politica passione, era un cinema che proiettava e produceva vita.
E mi viene in mente Guccini…
Perchè a vent' anni è tutto ancora intero, perchè a vent' anni è tutto chi lo sa,
a vent'anni si è stupidi davvero, quante balle si ha in testa a quell' età,
oppure allora si era solo noi non c' entra o meno quella gioventù:
di discussioni, caroselli, eroi quel ch'è rimasto dimmelo un po' tu...
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categoria:cinema, ricordi, momenti tristi, io , momenti belli
domenica, 23 novembre 2008

Durante la mia prima volta a Lisbona ho conosciuto una persona. lui non parlava l'italiano e io non parlavo il portoghese ma ci capimmo riuscimmo a parlare di musica del cinema italiano e americano(amava Ettore Scola) riuscimmo a parlare di sogni desideri e d'amore.ci capivamo. mi regalò un libro di una scrittrice che io non conoscevo. disse che certamente mi sarebbe piaciuto e mi sarebbe piaciuta lei. Quel libro era "A paixao segundo G.H." la scrittrice era Clarice Lispector.
Quegli occhi mi videro.
Leggendo Clarice so che quegli occhi mi videro. 

Mude, mas comece devagar, porque a direção
é mais importante do que a velocidade.
Sente-se em outra cadeira, no outro lado da mesa.
Mais tarde, mude de mesa.
Quando sair, procure andar pelo outro lado da rua.
Depois, mude de caminho, ande por outras ruas, calmamente,
observando com atenção os lugares por onde você passa.
Tome outros ônibus.
Mude por uns tempos o estilo das roupas.
Dê os teus sapatos velhos.
Procure andar descalço alguns dias.
Tire uma tarde inteira para passear livremente na praia,
ou no parque, e ouvir o canto dos passarinhos.
Veja o mundo de outras perspectivas.
Abra e feche as gavetas e portas com a mão esquerda.
Durma no outro lado da cama... depois,
procure dormir em outras camas.
Assista a outros programas de tv, compre outros jornais...
leia outros livros.
Viva outros romances.
Não faça do hábito um estilo de vida.
Ame a novidade.
Durma mais tarde.
Durma mais cedo.
Aprenda uma palavra nova por dia numa outra língua.
Corrija a postura.
Coma um pouco menos, escolha comidas diferentes,
novos temperos, novas cores, novas delícias.
Tente o novo todo dia.
O novo lado, o novo método, o novo sabor, o novo jeito,
o novo prazer, novo amor, a nova vida.
Tente.
Busque novos amigos.
Tente novos amores.
Faça novas relações.
Almoce em outros locais, vá a outros restaurantes,
tome outro tipo de bebida, compre pão em outra padaria.
Almoce mais cedo, jante mais tarde ou vice-versa.
Escolha outro mercado... outra marca de sabonete,
outro creme dental...
tome banho em novos horários.
Use canetas de outras cores.
Vá passear em outros lugares.
Ame muito, cada vez mais, de modos diferentes.
Troque de bolsa, de carteira, de malas, troque de carro,
compre novos óculos, escreva outras poesias.
Jogue os velhos relógios, quebre delicadamente
esses horrorosos despertadores.
Abra conta em outro banco.
Vá a outros cinemas, outros cabeleireiros,
outros teatros, visite novos museus.
Mude.
Lembre-se de que a Vida é uma só.
E pense seriamente em arrumar um outro emprego,
uma nova ocupação, um trabalho mais light, mais prazeroso,
mais digno, mais humano.
Se você não encontrar razões para ser livre,
invente-as.
Seja criativo.
E aproveite para fazer uma viagem despretensiosa,
longa, se possível sem destino.
Experimente coisas novas.
Troque novamente.
Mude, de novo.
Experimente outra vez.
Você certamente conhecerá coisas melhores e
coisas piores do que as já conhecidas, mas não é
isso o que importa.
O mais importante é a mudança, o movimento, o
dinamismo, a energia.
Só o que está morto não muda !
Repito por pura alegria de viver:
a salvação é pelo risco,
sem o qual a vida não vale a pena!






Cambia, ma comincia lentamente,
perché la direzione è più importante della velocità.
Siediti su un’altra sedia, dall’altro lato del tavolo.
Poi, cambia anche tavolo.
Quando esci, prova a camminare sull’altro lato della strada.
Poi, cambia anche strada, cammina con calma per altre vie
osservando attentamente i luoghi che stai attraversando.
Prendi un altro autobus.
Per un po’ di tempo cambia il tuo modo di vestire.
Regala a qualcuno le tue scarpe vecchie.
Per qualche giorno prova ad andare scalzo.
Prenditi un pomeriggio intero per fare una passeggiata sulla spiaggia
o ai giardini, e ascoltare il canto degli uccelli.
Guarda il mondo da un altro punto di vista.
Apri e chiudi i cassetti e le porte con la mano sinistra.
Dormi sull’altro lato del letto... poi,
cerca di dormire in altri letti.
Guarda altri programmi televisivi, compra altri giornali...
Leggi altri libri.
Vivi altre storie d’amore.
Non fare dell’abitudine in uno stile di vita.
Ama le novità.
Va’ a dormire più tardi.
Va’ a dormire più presto.
Ogni giorno, impara una parola nuova in un’altra lingua.
Correggi la postura.
Mangia un po’ di meno, scegli piatti diversi dal solito,
Nuovi sapori, nuovi colori, nuove delizie.
Tenta il nuovo ogni giorno.
Il nuovo lato, il nuovo metodo, il nuovo gusto, il nuovo modo,
nuovo piacere, nuovo amore, nuova vita.
Tenta.
Cerca nuovi amici.
Prova nuovi amori.
Allaccia nuove relazioni.
Pranza in altri locali, frequenta altri ristoranti,
Bevi nuovi tipi di bevanda, compra il pane in un’altra panetteria.
Pranza prima, cena più tardi o viceversa.
Scegli un altro mercatino... un’altra marca di saponette,
Un altro dentifricio...
Fai il bagno in orari diversi.
Usa penne con inchiostro di altri colori.
Vai a spasso in altri luoghi.
Ama molto, sempre di più, in modi diversi.
Cambia la borsa, il portafogli, la valigia, cambia la macchina,
comprati degli occhiali nuovi, scrivi altre poesie.
Butta via gli orologi vecchi, rompi con delicatezza
Quell’orribile sveglia.
Apri il conto in un’altra banca.
Va’ in un altro cinema, da un altro parrucchiere,
In altri teatri, visita nuovi musei.
Cambia.
Ricorda che la Vita è una sola.
E prendi in seria considerazione l’idea di trovare un altro lavoro,
Una nuova occupazione, un impiego più light, più piacevole,
Più dignitoso, più umano.
Se non riesci a trovare ragioni per essere libero,
inventale.
Sii creativo.
E approfittane per fare un viaggio senza pretese,
Lungo, possibilmente senza meta.
Sperimenta cose nuove.
Cambia ancora.
Muta di nuovo.
Sperimenta un’altra volta.
Sicuramente conoscerai cose migliori
e cose peggiori di quelle che già conosci,
ma non è questo l’importante.
Ciò che più importa è il cambiamento, il movimento,
Il dinamismo, l’energia.
Solo ciò che è morto non cambia!
Te lo ripeto per pura gioia di vivere:
La salvezza viene dal rischio,
s
enza il quale non vale la pena di vivere!

Clarice Lispector
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categoria:momenti belli, quelle cose che non si sanno def
venerdì, 07 novembre 2008
Dopo la manifestazione in Piazza Navona Sabina Guzzanti fu indagata per vilipendio e su questo costruisce il suo spettacolo che ho visto ieri sera al Saschall di Firenze. parlare di spettacolo mi sembra inopportuno la Guzzanti non è una show girl a meno che, come lei stessa ha detto, la Carfagna  non sia ministra…
Sembra di assistere ad un balletto di capoeira ..che in realtà non è un balletto ma una lotta di liberazione travestita da danza .. una donna giovane forte bella non come sono belle le letterine ma bella come sono belle le donne fa giri e salti colpendo tutti, certo Berlusconi e compagnucci, ma soprattutto l’ informazione la  stampa asservita e la sedicente sinistra. Ed è e si sente e si mostra libera nei suoi balletti di capoeira si sente libera di poter dire quello che vuole quello che pensa. all’uscita una sigaretta e sguardo scorrere le persone, molte parlano già di altro e mi chiedo come sia possibile, un'altra la sento commentare lo spettacolo con un bello …ma come si fa a dire bello? È come il libro di Saviano come il film Gomorra ,,,non è un bel libro quello di Saviano non è un bel film Gomorra e la Guzzanti non ha fatto uno spettacolo bello…sono tutt’altro che belli ti prendono le viscere e te le rivoltano ti fanno venire i crampi al cervello che se ne sta li inerte a dolorare ad aver paura e ad aspettare che passi…una contrazione muscolare lancinante ecco cos’è lo spettacolo della Guzzanti una contrazione del cervello… quando si hanno i crampi bisogna distendere la gamba  e tirare per riportare il muscolo ad una lunghezza normale…un pessimista accanto a me che in preda al crampo cerebrale urlavo per quel violento dolore pensando al futuro che non c’è dei miei figli..-un pessimista dicevo mi ha detto che non tutto è perduto che ancora qualcosa si può fare e allora cazzo tendiamo questo muscolo tiriamo forte fino a quando non scompare la contrattura e poi facciamo capoeira come Sabina Guzzanti.  
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categoria:momenti belli, cè tutto un mondo intorno, momenti di incazzatura
mercoledì, 05 novembre 2008
Vale AbraaoSono partita di notte. Ho lasciato i miei figli che dormivano. Ho aspettato un autobus insieme ad un uomo e una donna. La donna sarebbe stata la mia compagna di viaggio. L’uomo era stato il mio compagno di vita. Eravamo seduti in macchina ad aspettare e il clacson emetteva suoni per scandire il tempo per farci pensare al caso per farci ridere. Ho lasciato una città che non è mia addormentata. Ho visto l’insegna dell’Hotel Baglioni in un cielo notturno e non l’avevo mai vista in questa città che respiro da 26 anni. Arrivate a Porto con la pioggia, ci accoglie una stanza sulla porta della quale un volto di donna doloroso uno sguardo triste il titolo di un film che non conosco Vale abraao di Manuel Oliveira lui si lo conosco regista portoghese ha vinto qualcosa a Venezia. Altre stanze ognuna dedicata ad un film Pulp Fiction, La sposa cadavere, a noi donne psicolabili provenienti da Firenze il caso ci assegna Vale Abraao. (continua)
 
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categoria:cinema, momenti tristi, io , momenti belli
giovedì, 18 settembre 2008
assonanze di ombrelli e ombrelloni di altalene e di domande, dissonanze nel guardare una pianta.
è anche questo.
"...Cosa sarà a far muovere il vento a far fermare il poeta ubriaco
a dare la morte per un pezzo di pane o per un bacio non dato.....Che ti fa uscire di tasca dei no, non ci sto
che ti getta nel mare e ti viene a salvare, oh, cosa sarà...."
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categoria:citando, momenti belli, momenti di incazzatura