I ricordi.
"I ricordi ti scaldano il corpo dall'interno. Ma allo stesso tempo ti lacerano dentro”
il peso dei ricordi l’assenza di essi il peso di questa assenza. leggendo Kafka sulla spiaggia ti fai domande di vario tipo, che c’è n’è , almeno per me… a cominciare dai gatti per passare dall’abbandono alla necessità del perdono all’essere liberi al completarsi e quanto ce n’è. Il libro naturalmente non ti da risposte non è un saggio è un romanzo e tra i romanzi non è un romanzo prosaico è visionario è onirico è irreale, quel tipo di irrealtà che ti porta a considerare il tempo e lo spazio e dunque il tuo mondo e ciò che ti circonda in maniera diversa, iche che ti fa allontanare dalla tua realtà e confonderti ed è un motivo in più per continuare a leggere è un motivo per tenerlo sulla pancia questo libro e pensare e sapere che continuerai a leggere e altre parole ti aspettano per farti chiudere gli occhi sul tuo tempo sulla tua realtà e aprirli su altro e tenerlo li sulla pancia come un bene prezioso.
E il Giappone con i suoi riti ti accoglie senza farti spaventare senti che c’è ma potrebbe non esserci anche quel Giappone ha una dimensione spaziotemporale diversa da prima di MuraKami.
“Non ho ancora capito cosa significa vivere”. E uno dei personaggi risponde “ascolta il rumore del vento”. Attenderò il vento per ascoltarlo.
“Nei sogni cominciano le responsabilità” ed io ho sognato.
Assorbire dentro di se e diventare pienamente se stessi. E come fai a non fermarti a guardare il tuo essere pienamente te stesso?quanto manca ancora? Quando saprò che è la pienezza? Quando perdonerò forse?perdonare chi ti ha amato e ti ha abbandonato nonostante l'amore? come ti ho capito Kafka nonostante il tuo essere abbandonato sia forse stato più devastante del mio ma quanto ti ho sentito soffrire e lacerarti a tentare di capire e poi perdonare anche senza capire ma sentire che “.. il ghiaccio dentro di te fa un rumore, come di qualcosa che si spezza”.Come si fa a non poggiare il libro e a non guardarsi dentro? Dentro me e non dentro te, dentro te è compito tuo non posso farlo io al tuo posto e nessuno può farlo al posto mio.
perdonare essere perdonati. io e gli altri.IO.
“- Accadrà che tu diventerai pienamente te stesso…ciò che è davvero importante…è fondersi in modo armonico con le cose.”
E ancora ti fermi e ti guardi.
“- Fondersi in modo armonico?
- Ad esempio, quando tu sei nella foresta, diventi completamente parte della foresta. Quando sei sotto la pioggia, diventi parte della pioggia. Quando è mattino, sei parte del mattino. Quando sei davanti a me, diventi parte di me. Completamente. Ecco, in poche parole cosa vuol dire.
-Quando tu sei davanti a me, diventi completamente parte di me.
-Esatto.
-Che sensazione si prova, se tu sei pienamente te stessa, eppure allo stesso tempo sei completamente parte di me?
-..Diventare completamente parte di te mentre sono me stessa, è la cosa più naturale che esista, e una volta che ci fai l’abitudine avviene spontaneamente. E’ come volare nel cielo.”
Ed io di fronte alla possibilità di poter volare nel cielo, così, semplicemente, la cosa più naturale che esista… mi fermo. Che meraviglia. Che meraviglia il libro. Che meraviglia poterlo pensare poterci credere. arriverà il momento. Lo so . ci sto girando attorno. Ci sarà il momento.
categoria:libri, io , momenti belli, cè tutto un mondo intorno






