lunedì, 24 agosto 2009
“Io credo che tutti alla fine si somiglino. Credo che tutti abbiano qualcosa o qualcuno da perdonare. Solo se stessi, magari. Ma sono anche convinta che perdonare non sia passare sopra alle cose con generosità o leggerezza. Credo sia farsi lacerare e dilaniare fino a che la resa diventi inevitabile. Il perdono non è una dichiarazione di intenti. È una conquista.”
“È un cammino lungo, non devi avere fretta.”
“Ma poi si riesce a stare in pace? Perdonare e dimenticare il torto e chi l’ha commesso, se stessi e le proprie mancanze?”
“Solo Dio può perdonare il peccato. L’uomo, se riesce, può arrivare al massimo a perdonare il peccatore.”
postato da: annacarata alle ore 21:27 | Permalink | commenti (1)
categoria:citando
mercoledì, 12 agosto 2009
La realtà è insopportabile senza gioco, il gioco consente una immagine della realtà. Io non posso perdere il contatto con la realtà, ma per sopportarla ho bisogno di questo gioco astratto che mi permette di trovare quello che può essere ancora umano."
postato da: annacarata alle ore 02:21 | Permalink | commenti (2)
categoria:citando
martedì, 30 giugno 2009

...

E allora di nuovo,

io prenderò il mio cuore

lo porterò

come un cane

porta

nella sua cuccia

la zampa stritolata dal treno.

 

Mi chinerò

Per dirgli in un orecchio:

Ascoltate, signor Dio!

Onnipossente che hai inventato un paio di braccia

E hai fatto sì che ciascuno

Avesse una sua testa,

perché non hai inventato una maniera

di baciare, baciare e ribaciare

senza tormenti?

Pensavo che tu fossi un grande Dio onnipotente,

e invece sei solo un povero deuccio.

La nuvola in calzoni

Vladimir Majakovskij

 

 

postato da: annacarata alle ore 12:24 | Permalink | commenti (1)
categoria:citando
mercoledì, 27 maggio 2009

Qualcuno mi protegga
da quello che desidero
o almeno mi liberi
da quello che vorrei (V.CAPOSSELA)

...o almeno mi dica di che si tratta

postato da: annacarata alle ore 10:46 | Permalink | commenti (1)
categoria:citando, io
mercoledì, 27 maggio 2009

Quello di cui ho bisogno è di fare una cazzata così grande da non riuscire a salvarmi.

Chuck Palahniuk

postato da: annacarata alle ore 07:56 | Permalink | commenti
categoria:desideri, citando, io , cè tutto un mondo intorno
mercoledì, 20 maggio 2009
" i tuoi occhi, disse lui cambiando completamente tono, sono confusi ma la tua bocca ha la passione che esiste in te e di cui hai paura. Il tuo viso, Lori, è misterioso come una sfinge:deciframi o ti divoro.
Si sorprese che anche lui avesse notato ciò che lei vedeva di se stessa allo specchio.
- Il mio mistero è semplice: io non so come essere viva.
-Il fatto è che tu sai soltanto, o sapevi soltanto, essere viva attraverso il dolore.
- Si.
- E non sai come essere viva attraverso il piacere?
- Ormai quasi lo so. Era questo che volevo dirti."


Clarice Lispector - Un apprendistato o il libro dei piaceri.
postato da: annacarata alle ore 21:23 | Permalink | commenti
categoria:libri, citando, io , con le parole di altri
martedì, 05 maggio 2009
_ anche se lei stessa non sapeva con sicurezza cosa significava "essere protetta": aveva, forse, il desiderio infantile di avere tutto ma senza l'ansia di dover dare qualcosa in cambio? Protezione era forse presenza? Se fosse stata protetta da Ulisse più di quanto lo era, avrebbe subito ambito al massimo: essere talmente protetta da non temere di essere libera: poichè dalle sue fughe di libertà avrebbe avuto sempre dove tornare.

da Un apprendistato o il libro dei piaceri
postato da: annacarata alle ore 21:37 | Permalink | commenti
categoria:citando, io , quelle cose che non si sanno def
mercoledì, 03 dicembre 2008


Ma la risposta, non la devi cercare fuori,
la risposta é dentro di te,
e peró é sbagliata!

Quelo

postato da: annacarata alle ore 12:21 | Permalink | commenti (3)
categoria:citando
venerdì, 10 ottobre 2008

Le parole. Qualcuno ha una predisposizione nell’usarle, nel metterle una dietro l’altra nel giusto ordine al momento giusto con il tono giusto …giusto perché ottengono l’effetto che vogliono ottenere. Parole che conquistano parole che convincono parole che feriscono parole che lasciano il dubbio parole che rassicurano parole che eccitano parole che fanno piangere. Facili a dirsi le parole ancor più facili a scriversi. A volte le parole belle e dense le guardi le assimili poi ci giri intorno e vedi l’altra faccia perché come le persone le parole hanno un'altra faccia coesistono in loro e in noi il bello e il brutto. Scorrono le parole a volte come un rubinetto che perde a volte come lo zampillo di una fontana in una pubblica piazza. Mi piacciono le parole. Che sono diverse sono tante e a metterle insieme ci si diverte. Sono misteriose ambigue accarezzano fanno male…ma mi sto ripetendo…sono una parolaia…io sono parole …e non so se sono segno, o solo significante senza significato.crisi d'identità o semplice momento depressivo post traumatico?

Alcuni dicono che
quando è detta,
la parola muore.
 
Io dico invece che
proprio quel giorno
comincia a vivere.
Emily  Dickinson
 
postato da: annacarata alle ore 09:03 | Permalink | commenti (1)
categoria:citando, io , quelle cose che non si sanno def
martedì, 30 settembre 2008

Non sono niente.

Non sarò mai niente.

Non posso voler essere niente.

A parte questo, ho in me tutti i sogni del mondo.

 

Alvaro de campos

 

postato da: annacarata alle ore 18:21 | Permalink | commenti (1)
categoria:citando, io