Ho visto Racconti di Giugno.
Ho visto un uomo raccontare la sua vita. Una vita intensa fatta di amore, per un uomo, per il teatro, per la mamma, per la vita. Ho visto un uomo arrivare a punte altamente drammatiche e poi ridiscendere nella battuta e stemperare il dolore con una risata come un acquerello.
All’uscita, alla richiesta che ne pensi ho detto”devo digerirlo” come spesso mi accade ho bisogno di guardare con distacco di far decantare ciò che ho visto per poi vedere il giorno dopo cosa mi è rimasto. L’ho visto sabato e oggi è Lunedi e sulla pelle ho brandelli della forza di quell’uomo che a teatro urlava. e rideva. e parlava forte. e parlava piano. e ti scuoteva violentemente. e ti cullava. Uno spettacolo anche feroce ma che ti lascia una sensazione di buono. Credo di esser già una estimatrice, una fan, una che vedrà ogni suo spettacolo. Che mi piace la sua forza il suo coraggio la sua lievità la sua verità la sua bellissima imperfezione umana.
al compleanno del CPA. è stata una bella festa come già ques'estate. un luogo dove ci si sente a proprio agio, dove gente di tutte le età convivono tranquillamente, dove ci si possono togliere di dosso quegli abiti che quotidianamente portiamo che sanno di rassegnazione e tristezza, un luogo dove riescono a mettere a tavola 200 persone che educatamente si passano il vino e il pane , un luogo dove senti intonare canti di protesta e di lotta, un luogo dove i cani non mi fanno paura, un luogo dove la gente si parla addosso , un luogo dove si gioca si discute ci si confronta e ci si scazza insomma si respira.
Ho portato anche mia figlia e le ho raccontato un pò la storia del CPA. era entusiasta dei graffiti sui muri della sana caciara e della convivialità di quella sera. Mia figlia ha 12 anni 8 meno del CPA ma io spero continuino a crescere insieme e che i signori del PDL trovino di meglio da fare ...potrebbero che ne so? studiare!!!!!!!!!!!
e dicevo e pensavo "ora fa Frederick...chiuderà con Frederick" e invece ho scoperto che la Patti ha aperto con quella, una delle più belle canzoni rock in assoluto, ed io la devo smettere di arrivare in ritardo ai concerti. vabbè che dire del concerto? niente...perchè non siete venuti a vederlo? prrrrrr.....dispettosa non vi dirò niente.solo che durante il concerto mi sono venute in mente tante cose. a parte il ricordo di me che ascoltavo quella musica e che ballavo e il conseguente pensiero anzi non il pensiero come dire? mi sono resa conto che è da un pezzo, mesi e mesi che non ballo e non va bene no che non va bene(Jovanottando)poi bò c'era una coppia davanti a me che a giudicare dalle meravigliose rughe di lei e dai capelli imbiancati di lui forse c'erano anche trent'anni fa. magari non erano assieme. o magari si. mi piace pensare di si. chissà. io ero insieme ad una persona che conosco da trent'anni. probabilmente fossimo stati a Firenze saremmo stati assieme trent'anni fa a sentire Patti. io non riesco a non dare un peso straordinario alla storia, al tempo, alla durata. è tutto così labile, fugace intorno. Per esempio Zlatan Ibrahimovic dalla Juventus è passato all'Inter e ora mercoledi giocherà contro i suoi ex compagni nerazzuri indossando la maglia del Barca. no no no...che promiscuità. e no e no. Voglio cose durature. voglio rapporti forti, saldi, voglio cose che non si rompano che non finiscano. Come la Patti.
non tanto per farlo sapere a chi mi legge ma sopratutto per poi ricordarmelo, ho voglia di scrivere qui che mi sento bene.
Io sto bene. e così spero di voi.
"I ricordi ti scaldano il corpo dall'interno. Ma allo stesso tempo ti lacerano dentro”
il peso dei ricordi l’assenza di essi il peso di questa assenza. leggendo Kafka sulla spiaggia ti fai domande di vario tipo, che c’è n’è , almeno per me… a cominciare dai gatti per passare dall’abbandonoalla necessità del perdono all’essere liberi al completarsi e quanto ce n’è. Il libro naturalmente non ti da risposte non è un saggio è un romanzo e tra i romanzi non è un romanzo prosaico è visionario è onirico è irreale, quel tipo di irrealtà che ti porta a considerare il tempo e lo spazio e dunque il tuo mondo e ciò che ti circonda in maniera diversa, iche che ti fa allontanare dalla tua realtà e confonderti ed è un motivo in più per continuare a leggere è un motivo per tenerlo sulla pancia questo libro e pensare e sapere che continuerai a leggere e altre parole ti aspettano per farti chiudere gli occhi sul tuo tempo sulla tua realtà e aprirli su altro e tenerlo li sulla pancia come un bene prezioso.
E il Giappone con i suoi riti ti accoglie senza farti spaventare senti che c’è ma potrebbe non esserci anche quel Giappone ha una dimensione spaziotemporale diversa da prima di MuraKami.
“Non ho ancora capito cosa significa vivere”. E uno dei personaggi risponde “ascolta il rumore del vento”. Attenderò il vento per ascoltarlo.
“Nei sogni cominciano le responsabilità” ed io ho sognato.
Assorbire dentro di se e diventare pienamente se stessi. E come fai a non fermarti a guardare il tuo essere pienamente te stesso?quanto manca ancora? Quando saprò che è la pienezza? Quando perdonerò forse?perdonare chi ti ha amato e ti ha abbandonato nonostante l'amore? come ti ho capito Kafka nonostante il tuo essere abbandonato sia forse stato più devastante del mio ma quanto ti ho sentito soffrire e lacerarti a tentare di capire e poi perdonare anche senza capire ma sentire che “.. il ghiaccio dentro di te fa un rumore, come di qualcosa che si spezza”.Come si fa a non poggiare il libro e a non guardarsi dentro? Dentro me e non dentro te, dentro te è compito tuo non posso farlo io al tuo posto e nessuno può farlo al posto mio.
perdonare essere perdonati. io e gli altri.IO.
“- Accadrà che tu diventerai pienamente te stesso…ciò che è davvero importante…è fondersi in modo armonico con le cose.”
E ancora ti fermi e ti guardi.
“- Fondersi in modo armonico?
- Ad esempio, quando tu sei nella foresta, diventi completamente parte della foresta. Quando sei sotto la pioggia, diventi parte della pioggia. Quando è mattino, sei parte del mattino. Quando sei davanti a me, diventi parte di me. Completamente. Ecco, in poche parole cosa vuol dire.
-Quando tusei davanti a me, diventicompletamente parte di me.
-Esatto.
-Che sensazione si prova, se tu sei pienamente te stessa, eppure allo stesso tempo sei completamente parte di me?
-..Diventare completamente parte di te mentre sono me stessa, è la cosa più naturale che esista, e una volta che ci fai l’abitudine avviene spontaneamente. E’ come volare nel cielo.”
Ed io di fronte alla possibilità di poter volare nel cielo, così, semplicemente, la cosa più naturale che esista… mi fermo. Che meraviglia. Che meraviglia il libro. Che meraviglia poterlo pensare poterci credere. arriverà il momento. Lo so . ci sto girando attorno. Ci sarà il momento.