Sono appena uscita dalle macerie, dal traffico, dalla polvere di Kabul. ho finito questo pomeriggio Mille splendidi soli che non mi ha emozionato quanto Il cacciatore di aquiloni,
trent’anni di guerra di paura di fame(e non è finita) e queste donne picchiate segregate nascoste uccise e l’amore che nasce anche dove è tutto arido e sterile, due donne sventurate che diventano complici, poi amiche poi sorelle e infine madre e figlia, un rapporto che cresce lievita che più le picchi più le bastoni più le umili più le sottometti più quelle due donne si uniscono. non mi ha emozionato questo libro, se non in rari e brevi momenti, mi è sembrato anche un po’ furbetto, però mi piace pensare alla forza che due donne possono avere insieme, una forza che può essere dirompente, energia vitale che travolge e stravolge come una tromba d’aria. Le donne sono così belle quanto sono amiche, quando si capiscono, quando si aiutano, quando si incoraggiano, quando si raccontano, quando si difendono.
a volte si tradiscono, e a volte lo fanno per un uomo.
Quanti sorrisi di donne mi ci vorranno per dimenticare? quante mani fiduciose di donne dovrò ancora stringere? che poi dimenticare è una cazzata non vorrei mai, perchè sto dicendo tutto questo? non riavrò ciò che mi è stato tolto ma ho altro. a volte mi immagino il cuore fatto con tante caselline, per tutte le persone che conosciamo, una casellina e l'amore per questa persona che quando la persona non c'è più la casellina rimane vuota non puoi metterci nessun'altro al suo posto, che poi non rimane nemmeno vuota rimarrebbe con i ricordi sempre che qualcuno non abbia fatto di tutto per avvelenarti anche quelli. ma che c'entra tutto questo con Mille splendidi soli? nulla però il titolo è bello ed io auguro a tutte le donne Mille splendidi soli. non a tutte. solo a quelle belle.