mercoledì, 27 febbraio 2008
io non ho più tanta voglia di raccontarmi.
Però non ho nemmeno voglia di chiudere questo blog.
Allora penso che mi limiterò ad un blog meno personale,  magari continuerò a parlare di cinema di libri, di musica. fino a quando non mi tornerà la voglia di raccontarmi ... e se non mi dovesse tornare...non importa.
quindi tante citazioni ...che è comunque un modo per parlare di sè.


Oh Dio del cielo se mi vorrai amare
scendi dalle stelle e vienimi a cercare
oh Dio del cielo se mi vorrai amare
scendi dalle stelle e vienimi a salvare

Oh Dio del cielo se mi cercherai
in mezzo agli altri uomini mi troverai
oh Dio del cielo se mi cercherai
nei campi di granturco mi troverai

Dio del cielo io ti aspetterò
nel cielo e sulla terra io ti cercherò
(F. De Andrè - Spiritual)
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categoria:io
martedì, 26 febbraio 2008
Da “Il momento è katartiko”
Flavio Oreglio

Nel mondo ci sono le guerre,
ma domani il sole sorgerà
nel mondo c’è la fame e la disperazione,
ma domani il sole sorgerà
nel mondo c’è odio e cattiveria,
ma domani il sole sorgerà.
Certo che il sole se ne sbatte i coglioni!
 
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categoria:cazzate, citando
giovedì, 21 febbraio 2008
il ritorno a casa dal lavoro è un bel momento. diverso se sono in motorino o in bicicletta. il percorso è più o meno simile fino ad un certo punto ma se sono in bici  seguo la pista ciclabile che costeggia l’Arno e a primavera è bellissimo, l’acqua del fiume, gli odori delle piante, la gente che passeggia e io pedalo a ritmo della musica che mi passa l’ipod, a volte lentamente a volte a zigzag come i ragazzacci. oggi tornavo in motorino senza musica nelle orecchie concentrata sulla strada ma nei pensieri parole scambiate con una persona che mi aveva fatto incazzare, solo che non mi sono incazzata apertamente, ho cercato di far finta di niente per rimandare la cosa a un momento in cui poteva sentire ciò che volevo sentisse. quindi ero distratta da pensieri non piacevoli. ad un certo punto giro a sinistra e poi di nuovo a destra imbocco la strada che dritta mi porta a casa, una strada abbastanza lunga e larga. mi colpisce come se fosse stato un sole abbagliante di ferragosto a mezzogiorno all’uscita da una grotta, mi ha tramortita quasi sbandavo per la devastante bellezza…una LUNA mai vista, grande, luminosa, vicina, magnifica! ho pensato ad Angela subito, e lei sa perchè, e poi ho pensato che sarebbe stato bello che tutte le persone alle quali voglio bene avessero potuto godere dello stesso piacere, che tutti potessero vederla,  esserne rapiti un attimo e poi rilasciati senza pagare alcun riscatto. un attimo di vita prezioso.
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categoria:piccoli racconti di emozioni
mercoledì, 20 febbraio 2008
bestemmiando(perchè bollente) e da seduti.

così va bevuto il caffè.

e così a me piace.

bollente in tazza bianca di porcellana fine possibilmente, tazza né troppo larga né stretta, peccato lo prendo amaro perchè mi piace molto il gesto del cucchiaino che girando scioglie lo zucchero mi ricorda De Niro in C’era una volta in America che girava quel cucchiaino per un minuto forse, e l’unico suono era quello del cucchiaino che continuava a girare nel silenzio di tutti e  alla fine dei giri tintinnava contro il bordo.

il caffè  in tanti momenti della mia giornata, non appena sveglia no, che mi piace fare colazione con caffelatte e biscotti ma dopo appena arrivo in ufficio con i colleghi all’inizio della giornata lavorativa, è un ritrovarsi, un raccontarsi, un coccolarsi, poi a metà mattina ancora e ancora, il caffè dopo pranzo, il caffè di metà pomeriggio, il caffè dopo cena non sempre e i vari caffè d'occasione che un caffè io non lo rifiuto mai e incontri qualcuno e scambi due chiacchiere e spesso il caffè è solo una scusa per guardarsi negli occhi, ma quello che preferisco è il caffe di sabato mattina a casa mia, nella mia cucina, da sola, dieci minuti tutti per me, caffè sigaretta sguardo rivolto verso il balcone aperto, al cielo. io avrei voluto gestire una caffetteria avrei servito caffè soltanto al tavolo per costringere le persone a fermarsi, a godere dell’aroma del gusto concedendo al liquido nero il tempo che si merita. comunque mi è venuto fuori sto post sul caffè ma ero partita da tutt’altro…mio figlio mi ha chiesto un parere sul panino che aveva intenzione di prepararsi…con formaggino e Nutelle ed io che di solito amo la sperimentazione ho detto MAH! e allora mi è venuta in mente quella canzone  Il caffè della Peppina che in quasi quarant’anni che conosco questa canzone non mi ero mai soffermata molto sul testo ma che cazzata di canzone è? tutto quell’intruglio con il rosmarino il formaggino che non si beve alla mattina né con il latte e ne con il te. ma perchè perchè perchè?

i grandi interrogativi della mia infanzia ancora mi perseguitano.

caffè
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categoria:cazzate
mercoledì, 20 febbraio 2008
Materazzi doveva stà bonino dopo la prima ammonizione e non c'è riuscito. l'arbitro un pò severo ma Materazzi bonino non c'è stato. L'inter  in dieci si è chiusa in difesa e va bene. ma ad un certo punto caro Robertino Ibra lo potevi togliere che c'era Suazo pronto e mio figlio te lo suggeriva già da un pezzo. e se abbiamo preso due goal ci sta che loro mica stavano lì a guardare. e ora non facciamo i ragazzini, niente crisi, che già abbiamo Cordoba infortunato e se ci abbattiamo potremmo anche rischiare il campionato e poi chi li sopporta tutti i fiorentini e juventini che ho intorno? 
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categoria:cazzate
lunedì, 18 febbraio 2008
Caro Veltroni, caro Bertinotti, cari dirigenti del centro-sinistra tutti,
ora basta!
L'offensiva clericale contro le donne – spesso vera e propria crociata bigotta - ha raggiunto livelli intollerabili. Ma egualmente intollerabile appare la mancanza di reazione dello schieramento politico di centro-sinistra, che troppo spesso è addirittura condiscendenza.
Con l'oscena proposta di moratoria dell'aborto, che tratta le donne da assassine e boia, e la recente ingiunzione a rianimare i feti ultraprematuri anche contro la volontà della madre (malgrado la quasi certezza di menomazioni gravissime), i corpi delle donne sono tornati ad essere “cose”, terreno di scontro per il fanatismo religioso, oggetti sui quali esercitare potere.
Lo scorso 24 novembre centomila donne – completamente autorganizzate – hanno riempito le strade di Roma per denunciare la violenza sulle donne di una cultura patriarcale dura a morire. Queste aggressioni clericali e bigotte sono le ultime e più subdole forme della stessa violenza, mascherate dietro l’arroganza ipocrita di “difendere la vita”. Perciò non basta più, cari dirigenti del centro-sinistra, limitarsi a dire che la legge 194 non si tocca: essa è già nei fatti messa in discussione. Pretendiamo da voi una presa di posizione chiara e inequivocabile, che condanni senza mezzi termini tutti i tentativi – da qualunque pulpito provengano – di mettere a rischio l'autodeterminazione delle donne, faticosamente conquistata: il nostro diritto a dire la prima e l’ultima parola sul nostro corpo e sulle nostre gravidanze.
Esigiamo perciò che i vostri programmi (per essere anche nostri) siano espliciti: se di una revisione ha bisogno la 194 è quella di eliminare l'obiezione di coscienza, che sempre più spesso impedisce nei fatti di esercitare il nostro diritto; va resa immediatamente disponibile in tutta Italia la pillola abortiva (RU 486), perché a un dramma non debba aggiungersi una ormai evitabile sofferenza; va reso semplice e veloce l'accesso alla pillola del giorno dopo, insieme a serie campagne di contraccezione fin dalle scuole medie; va introdotto l'insegnamento dell'educazione sessuale fin dalle elementari; vanno realizzati programmi culturali e sociali di sostegno alle donne immigrate, e rafforzate le norme e i servizi a tutela della maternità (nel quadro di una politica capace di sradicare la piaga della precarietà del lavoro).
Questi sono per noi valori non negoziabili, sui quali non siamo più disposte a compromessi.


Si firma qui.
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categoria:cè tutto un mondo intorno, momenti di incazzatura
lunedì, 18 febbraio 2008

Sono appena uscita dalle macerie, dal traffico, dalla polvere di Kabul. ho finito questo pomeriggio Mille splendidi soli che non mi ha emozionato quanto Il cacciatore di aquiloni,
trent’anni di guerra di paura di fame(e non è finita) e queste donne picchiate segregate nascoste uccise e l’amore che nasce anche dove è tutto arido e sterile, due donne sventurate che diventano complici, poi  amiche poi sorelle e infine madre e figlia, un rapporto che cresce lievita che più le picchi più le bastoni più le umili più le sottometti più quelle due donne si uniscono. non mi ha emozionato questo libro, se non in rari e brevi momenti, mi è sembrato anche un po’ furbetto, però mi piace pensare alla forza che due donne possono avere insieme, una forza che può essere dirompente, energia  vitale che travolge  e stravolge come una tr
omba d’aria. Le donne sono così belle quanto sono amiche, quando si capiscono, quando si aiutano,  quando si incoraggiano, quando si raccontano, quando si difendono.

a volte si tradiscono, e a volte lo fanno per un uomo.

Quanti sorrisi di donne mi ci vorranno per dimenticare? quante mani fiduciose di donne dovrò ancora stringere? che poi dimenticare è una cazzata non vorrei mai, perchè sto dicendo tutto questo? non riavrò ciò che mi è stato tolto ma ho altro. a volte mi immagino il cuore fatto con tante caselline, per tutte le persone che conosciamo, una casellina e l'amore per questa persona che quando la persona non c'è più la casellina rimane vuota non puoi metterci nessun'altro al suo posto, che poi non rimane nemmeno vuota rimarrebbe con i ricordi sempre che qualcuno non abbia fatto di tutto per  avvelenarti anche quelli. ma che c'entra tutto questo con Mille splendidi soli?  nulla però il titolo è bello ed io auguro a tutte le donne Mille splendidi soli. non a tutte. solo a quelle belle. 

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categoria:libri
giovedì, 14 febbraio 2008





Dopo il gravissimo atto di intimidazione delle forze dell'ordine a Napoli, rivolgiamo un invito a tutti i blogger affinche' pubblichino questo appello nel proprio blog per denunciare il comportamento inaccettabile delle forze dell'ordine che hanno fatto irruzione in un ospedale pubblico, sottoponendo ad un interrogatorio umiliante la donna che aveva subito da poco un aborto terapeutico perfettamente legale, e tutte le donne presenti nel reparto trattandole come delle pericolose criminali.

Denunciamo questo clima di caccia alle streghe creato ed alimentato dalla chiesa cattolica e da frange di pericolosi fanatici estremisti ed opportunisti politici, e questo ennesimo attacco alle donne ed alla legge 194, ed invitiamo tutti i blogger che lo vorranno, a non farsi intimidire e pubblicare questo appello nel proprio blog per alzare il livello di attenzione su questi attacchi e gridare insieme:



GIU' LE MANI DALLA 194.

da:http://blog.libero.it/manualeperdonne/4096049.html



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categoria:momenti di incazzatura
mercoledì, 13 febbraio 2008

Predi questo corpo e portalo a casa che è lì che deve stare.

Prendi questo corpo bacia la sua bocca che così non può più dire parole.

Prendi questo corpo e legalo stringi forte le mani e i piedi che così non potrà rialzarsi.

Prendi questo corpo rivestilo di dolce di gabbana e tacchi alti così che ti diventa duro e puoi dimostrare il tuo punto d’onore.

Prendi questo corpo e picchia duro così che la smette con questo vizio di pensare.

Prendi questo corpo di questa troia che si è divertita a farsi scopare e fai in modo che cresca il frutto del suo peccato che se ha aperto le cosce ora dovrà scontarla che non può non tenere il frutto del tuo prezioso seme anche se dovesse avere qualche handicap che tanto in questo paese civilissimo son tutti pronti ad aiutare i più deboli,  che la natalità è troppo bassa che le donne italiane pensano solo al lavoro che solo le straniere fanno figli e che se continua così ci ritroviamo con un Italia di italiani neri e gialli.

 

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categoria:momenti di incazzatura
martedì, 12 febbraio 2008

Il mercante di pietre. Ci vuole talento a fare un film così noioso, recitato male, scontato nei contenuti e irritante quanto Sgarbi che dice "Firenze è anche mia”.

ci sono i cattivi che sono i musulmani e ci sono i buoni occidentali. C’è una donna che ama suo marito ma poi basta uno sguardo e un regalino da parte di un altro per far si che lei decida di abbandonare tutta la sua vita per seguire l’altro ovunque.

Noia e fastidio ieri sera per due ore, tempo buttato via e questo mi fa rabbia che io non voglio sprecare nulla.

Oggi sono nervosa, ho urlato con mio figlio e le giornate che iniziano così sono dure da sopportare, oltretutto sarò in ufficio fino alle sei. Che bellezza! Provo ad ascoltare un po’ di musica spesso fa miracoli.    

postato da: annacarata alle ore 10:26 | Permalink | commenti (3)
categoria:cinema