venerdì, 30 marzo 2007
 
Oggi in ufficio abbiamo lavorato(!) con sottofondo di una compilation che ha per titolo “Quando non c’è il Cinanni”.
Di seguito i brani…vi assicuro è stato troppo bello!!!
 
Umberto Tozzi – Tu
Umberto Balsamo - Sciolgo Le Trecce Ai Cavalli
Ricchi e Poveri - Sarà perchè ti amo
Raffaella Carra - Tanti Auguri
Pupo - Su di noi
Raffaella Carrà - Mi scoppia il cuor
UMBERTO BALSAMO - L'Angelo Azzurro
Zecchino D'oro-Claudio Cecchetto - Gioca Jouer
Umberto Tozzi - Io Camminero
Nada - Malanima - 01 - Ma che freddo fa
Massimo Ranieri - Rose Rosse
Raffaella Carrà - Ballo Ballo
Marcella Bella - Montagne verdi
Nada Malanima - Amore disperato 1982
Matia Bazar - Per Un'Ora D'Amore
Massimo Ranieri - Perdere L'amore
Raffaella carrà – Rumore
Julio Iglesias - Sono un pirata, sono un signore
Loretta Goggi - Maledetta Primavera
Julio Iglesias - Se Mi Lasci Non Vale
Giuni Russo - Un'estate Al Mare
 Umberto Tozzi - Ti amo
Gianni Togni – Luna
gianni bella - Non si pu morire dentro
Drupi - Piccola E Fragile
Matia Bazar - Solo Tu
Giuni Russo - Tropicana
alan sorrenti - figli delle stelle
Alan Sorrenti - Dicitencello vuje
Vattene Amore - Amedeo Minghi &Mietta
Donatella Milani - Volevo Dirti-
Sandro Giacobbe - Gli occhi verdi di tua madre
Umberto Tozzi - Donna amante mia
Nino Bonocore – Rosanna
Dario Baldanbembo - Amico È (Inno Dell'amicizia)
Massimo Ranieri - O' Surdato Nnammurato
Franco Simone - Tu e così sia
ITALIA - Umberto Tozzi - Ti amo
Nada Malanima - Il cuore è uno zingaro
Michele Zarrillo - La notte dei pensieri
Matia Bazar - Vacanze romane
ZecchinoD'oro - Mamma Tutto
 
Peccato non abbiamo potuto liberare le ugole …
C’è qualcuno fra di voi che ha una casa in campagna dove possiamo sfogarci e urlare alla LUNA che sarà SU DI NOI in questa MALEDFETTA PRIMAVERA?
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categoria:musica, momenti belli
venerdì, 30 marzo 2007
Caro Signor Rossellini,
ho visto i suoi film Roma città aperta e Paisà e li ho apprezzati moltissimo. Se ha bisogno di un'attrice svedese che parla inglese molto bene, che non ha dimenticato il suo tedesco, non si fa quasi capire in francese, e in italiano sa dire solo 'ti amo', sono pronta a venire in Italia per lavorare con lei.
Ingrid Bergman
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categoria:cinema
giovedì, 29 marzo 2007
UNO STRACCIO DI LAICITA' 
  
 
Lanciata quasi per gioco dai microfoni di Controradio, la campagna ha subito dilagato.
Questa mattina abbiamo cominciato scherzando con i nostri ascoltatori: mettiamo uno straccetto colorato alle nostre borse, alle auto, agli scooter, alle finestre, uno straccetto per dichiarare pubblicamente la nostra voglia di laicità e la nostra contrarietà alle pesanti e quotidiane ingerenze del Vaticano nella vita politica italiana. E scegliete voi il colore.
Gli ascoltatori hanno scelto: rosa scuro (porpora?).
 
Un microfono aperto lanciato quasi per gioco si è trasformato subito in un diluvio di telefonate per testimoniare la voglia di laicità.
 
Da questa mattina a Controradio (via del Rosso Fiorentino 2b, 50142 Firenze) sono disponibili straccetti per tutti. Coloriamo la città, come già è accaduto a Firenze, con le bandiere della pace e gli straccetti bianchi di Emergency. Invitiamo edicolanti, commercianti, benzinai - ad essere punto di distribuzione degli straccetti.
 
Siamo tutti divorziati (e aspettiamo la comunione), siamo tutti conviventi, siamo tutti gay, siamo tutti credenti e tutti laici. Ma vogliamo che lo stato sia laico. Contro lo scontro di civiltà. Contro la campagna vaticana martellante, pesante e volgare, giorno dopo giorno che “iddio mette in terra”. A questa volontà scientifica di provocazione, laici e credenti (uniti nella lotta) rispondono in maniera pacifica, simpatica e non violenta.
 
PUNTI DI DI DISTRIBUZIONE STRACCETTI:
Controradio, via del Rosso Fiorentino 2b;
Benzinaio Tamoil in viale europa;
Trippaio di piazza del Bandino;
Bar "La capanna", ex ingresso careggi.
 
 
 
 
 
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categoria:momenti belli, cè tutto un mondo intorno
giovedì, 29 marzo 2007
8 per mille alla Chiesa Valdese - appello laico
Di fronte all’offensiva clericale volta a limitare irrinunciabili libertà e diritti civili degli individui (che andrebbero invece decisamente ampliati), e alla subalternità e passività dello Stato nelle sue istituzioni parlamentari e governative, benché non credenti in alcuna religione, in occasione della dichiarazione dei redditi invitiamo tutti i cittadini democratici a devolvere l’otto per mille alla Chiesa Evangelica Valdese che le libertà e i diritti civili degli individui ha sempre rispettato e anzi promosso, e che si è impegnata ad utilizzare i proventi dell’otto per mille esclusivamente in opere di beneficenza e non a scopo di culto o di sostegno per i ministri e le opere della propria confessione religiosa.
 
Paolo Flores D’Arcais, Lidia Ravera, Eugenio Lecaldano, Franca Rame, Dario Fo, Michele Santoro, Oliviero Toscani, Umberto Eco, Margherita Hack, Andrea Camilleri, Gennaro Sasso, Mario Monicelli, Ferzan Ozpetek, Simone Cristicchi, Bernardo Bertolucci, Vasco Rossi, Giorgio Bocca, Umberto Galimberti, Lella Costa, Luciano Canfora
 
Clicca qui per sottoscrivere l'appello, indicando nome, cognome e città
 
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categoria:momenti belli, cè tutto un mondo intorno
giovedì, 29 marzo 2007

Stammattina mi sono svegliata con due canzoni in testa, di Dalla una e di Albano e Romina l'altra...eh si non sono coerente(1) nei gusti musicali... canticchio, non ricordo bene il testo e le canto a modo mio... 

"Oh  LAICITA’ con quale governo in Italia arriverai
Lo so che passerai ma come sempre in fretta non ti fermi e vai…"
 
"senti nell'aria
c'è già Ruini che dice che dobbiamo fà
come uno che non sa cos’è la LAICITA’
senti nell'aria
c'è già Ratz che dice
che bisogna dare a Dio anche ciò che è di Cesare  
come uno che se ne frega
della nostra LAICITA’..."  
1) e se non sono coerente io sono cazzi miei se sono coerenti i nostri parlamentari cattolici sono cazzi di tutti. Che si fa? ma perchè ce lo dobbiamo tenere sempre noi questo cazzo di papa? non si potrebbe fare che se ne va un pò in Francia, in Spagna, in Portogallo negli USA... il papa è il papa di tutti i cattolici del mondo no? noi abbiamo già dato, basta.  
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categoria:cè tutto un mondo intorno, momenti di incazzatura
martedì, 27 marzo 2007
Stasera ho letto diverse cose interessanti che mi riprometto di approfondire, intanto vi regalo questa... e non spaventatevi se vi sembra lungo, vi sembra di non avere tempo, si legge bene e FA BENE.
Passeggiare non stanca

"..Gli uomini che hanno potere dovrebbero scendere dalle auto blindate e iniziare a passeggiare. Una passeggiata vuol dire essere restituiti alla strada e alla nudità casuale delle persone, guardare gli alberi, i palazzi o il mare, inseguire pensieri spesso splendidamente banali. Passeggiare vuol dire avere un cane per amico, oppure un amico libero come un cane, con cui parlare di tutto, uno che ti ascolta e ha voglia di perdere tempo con te.Passeggiare è interrogare il cielo, chiedersi se quelle nuvole stanno per arrivare o invece se ne stanno andando, assaggiare l'aria con il naso e con la pelle, d'estate cercare l'ombra e d'inverno il sole. Passeggiare è commentare i titoli dei giornali con uno che non conosci, indicare la strada a un passante, ricordarsi di comprare qualcosa prima di tornare. Passeggiare è imbattersi in chi non t'aspetti, oppure in qualcuno che attendi al varco, è fermarsi al bar e guardare la gente che passa, parlare con chiunque dell'ultima partita tanto per scambiarsi calore. Passeggiare è giocare dolcemente con la giornata, decidere che ne puoi perdere un pezzo perchè lo vuoi guadagnare. Passeggiare è il piacere dell'anonimato e quello della compagnia, incrociare gente che non conosci e facce note, salutare o non salutare,attraversare la strada per incontrare o per evitare, quando non prevedi duetti e preferisci l'assolo.

Passeggiare è evadere dalla corsa feroce, da quell'assedio che chiude le porte da cui potrebbe entrare la vita, da quelle giornate murate che fanno del telefono cellulare un cellulare di polizia. Passeggiare è mettere la punteggiatura ai giorni, andare a capo, voltare pagina, creare intervalli, parentesi o punti interrogativi. Passeggiare vuol dire infiltrare un po' di vacanza in ogni giornata, lasciare aperta una fessura nel quotidiano, sapendo che la sorpresa può entrare anche dalle porte strette. Passeggiare non vuol dire sparire, ma mettere le virgolette a ciò che pretende di essere assoluto, resistere a tutte le militarizzazioni. Passeggiare vuol dire rispetto per la saggezza, per quel sentimento che ci ricorda che siamo a lunga conservazione, ma abbiamo una data (approssimativa) di scadenza e domani potrebbe essere tardi, una metafisica rispetto alla fisica.

Passeggiare è un'arte povera, un far niente pieno di cose, il piacere di scrivere una pagina bianca, una risacca dolce della nostra vita minima. Passeggiare vuol dire partire per arrivare, ma senza impegno, perchè ci si può fermare prima, cambiare percorso, inseguire un'altra idea, prendere una strada secondaria, fare una digressione. Passeggiare è abbandonare la linea retta, improvvisare il percorso, decidere di volta in volta la rotta, girare a vuoto nella penombra, non avere paura di ascoltarsi. Passeggiare è accarezzare un palazzo o una strada che ti sono cari, dove non passi per caso, ma perchè vorresti incontrare qualcuno. Passeggiare talvolta è un perdersi breve, in un piccolo spazio, una microfisica dell'avventura, da cui si torna con una storia da raccontare. Passeggiare è ritornare a se stessi e a quella parte di noi che è la premessa di tutto, staccare la spina a chi ogni giorno vende il presente in offerta speciale. Passeggiare è il desiderio del ragazzo e dell'anziano, un'arte che l'adulto ha rimosso o sostituito con l'agonismo del jogging o del fitness. Passeggiare non serve per tenersi in forma, ma a dare forma alla vita, a farle capire le proporzioni, è la modesta preghiera degli arti inferiori.

Passeggiare è non staccarsi dagli altri, coltivare l'amicizia, sapere che una società che non passeggia più e va solo di corsa, una società che ha abolito le domeniche e le notti, in cui i marciapiedi scompaiono e tutto diventa negozio, è una società senza pori, dove anche il tempo libero è quotato in borsa. Passeggiare, si sa, fa bene, e i medici lo consigliano vivamente. Una società che passeggia è in buona salute, anche se non ha ancora avvisato quelli che studiano la qualità della vita. Passeggiare è anche un test: chi non lo fa da tempo o è povero o è disgraziato. Mentre però chi non passeggia perchè è malato o perchè deve guadagnarsi duramente la vita soffre di questa sua povertà e sogna di cancellarla, quelli che non lo fanno perchè hanno agende senza spazi bianchi e non hanno tempo, sono dei condannati ai lavori forzati nati in prigione.

Gli uomini con responsabilità girano accerchiati da guardie del corpo, da occhi paranoici che guatano le strade e i palazzi come insidie. Probabilmente tutto ciò è inevitabile, ma non si deve dimenticare che quest'essere privati della libertà di passeggiare mette capo a una vita rovesciata, dove scompare il contatto nudo con gli altri, con se stessi, con ciò che conta veramente. sarebbe straordinario se sul nostro pianeta affrettato si diffondesse all'improvviso il virus del passeggiare, se militari, uomini d'affari, politici, presi da una sorta di raptus, scendessero per strada e iniziassero a perdere tempo. Forse scoprirebbero che così molti problemi scompaiono. Diceva Pascal che tutti i guai all'uomo derivano dal fatto che non è capace di stare da solo tra quattro mura. Per noi invece nascono dal fatto che non scende in strada a passeggiare..."

Franco Cassano
Da: Modernizzare stanca: perdere tempo, guadagnare tempo, Il Mulino 2001
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categoria:desideri, cè tutto un mondo intorno
martedì, 27 marzo 2007
Rosso intenso.
Corposo.
Consistente, di sole, di mare.
Ampio.
E mentre (tutto) scorre le pupille gustative fanno festa vibrazioni  mi attraversano il corpo  si mischiano col sangue e mi viene in mente zio Emilio che diceva "ni currissanu iumi".
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categoria:momenti belli
lunedì, 26 marzo 2007
Fonte Antonio Uccello, Risorgimento e società nei canti popolari siciliani, Firenze, Parenti, 1961

Il testo di Un servu e un cristu pubblicato da Lionardo Vigo nel 1857 destò molto scalpore. Tutte le copie dell'opera furono sequestrate. Fu in seguito ridistribuita con una risposta dal Crocefisso molto più blanda ed invitante alla rassegnazione.
Il testo lo si trova sia nella cultura di Reggio Calabria, che in quella siciliana.
Fu modificata, rimusicata e registrata presso la società degli autori dalla coppia Modugno / Loffredo
Qualche anno fa rimusicata e cantata da Roy Paci & Aretuska, oggi anche da Carmen Consoli
 
 
 
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
 
Un servo tempu fa rinta 'na chiazza,
pregava Cristu in cruce e ci ricia:
"Cristu, lu me patrune mi strapazza,
mi tratta comu un cane pi la via,
si pigghia tuttu cu la so' manazza,
mancu la vita mia rici ch'è mia...
Distruggila, Gesù, sta Malarazza!
Distruggila, Gesù, fallo pi mmia! Sì..fallo pi mmia!"
 
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
 
Ricordati che ogni persona ha una sua dignità,
sogni, emozioni che la vita ci dà.
C'è chi ancora per il potere ha venduto l'Anima,
questo può distruggere ogni briciola di verità.
C'è chi dice "Non mi va, non mi va, non mi va,
se c'è chi domina, sgomina, insulta la mia umanità!
Guerra chiama guerra! Lutto per la mia identità!
Nonostante troppe troppe siano le difficoltà!
Stato di calamità, suddito di società,
schedato dalla realtà, schierato in cattività
contro la meschinità, pronto anche a tutto (si sa),
non credo all'immunità di chi sta sopra a guardare
e alla mia gente che da menzogne e tranquillità
solo per chi sta al di là di questo bel varietà!
Presidente Marajà, oggi di servilità
ma che vedi tutto spero non nell'al di là!
 
Cristo me rispunne dalla croci:
"Forse si so spezzate li to vrazza?
Cu vole la giustizia si la fazza!
Nisciun'ormai 'cchiù la farà pi ttia!
Si tu si 'n'uomo e nun si testa pazza,
ascolta bene sta sintenzia mia,
ca iu 'nchiudatu in cruce nun saria
s'avissi fattu ciò ca ricu a ttia...
ca iu 'nchiudatu in cruce nun saria!"
 
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
 
"Se 'nna stu munnu c'è la Malarazza,
cu voli la giustizia si la fazza!
Se 'nna stu munnu c'è la Malarazza,
cu voli la giustizia si la fazza!"
 
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
 
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti....
 
 
 
 
 
 
 
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categoria:musica
domenica, 25 marzo 2007
 DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI
 
Articolo 27
1. Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, a godere delle arti e a partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici.
postato da: annacarata alle ore 19:32 | Permalink | commenti (3)
categoria:quelle cose che non si sanno def
giovedì, 22 marzo 2007

...Itabernacoracolo immagine 145ne ho  bevuto più di due e effetivamente mi sembrava di vederci chiaro...

Devo ricordare di fermarmi al primo

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categoria:io , quelle cose che non si sanno def