e il nostro disperarci non è nè erotico nè stomp
è arrivato il freddo. abbastanza per passare più serate in casa che fuori, abbastanza per godere di un bicchiere di rosso in più che tanto "fa sangue", abbastanza per abbandonarsi lascivamente a una supermerenda con nutella, abbastanza per fregarmene di avere un aspetto umano e uscire di casa con quattro strati di roba che più che una cipolla sembro una zucca, ma...non abbastanza da sterminarle tutte. le zanzare. sono vive, sono all'erta, non si fanno schiacciare e quando ci riesco è solo perchè sono satolle. e allora governo Prodi che si fa contro le zanzare? se mi prometti di far qualcosa ti ridò il mio voto se no...te lo puoi scordare.
non ho mai sopportato i punti esclamativi. non vado matta per i puntini sospensivi ma a volte rendono l'idea, non amo in genere la punteggiatura e anche per questo adoro Saramago. ma oggi... voglio celebrare il punto. dovrei spiegarvi tante cose ma non ne ho voglia e poi mi rendo conto che sarebbe interessante come leggere gli effetti collaterali sul foglietto delle medicine e allora vi dico soltanto, senza spiegarvi, che amo il punto. e non c'è niente di filosofico nel mio amore non simboleggia niente.
è solo che ho mandato un e-mail e non ricevendo risposta mi sentivo depressa e abbandonata senza prima nemmeno esser stata sedotta.ho ricevuto une-mail che mi rimandava indietro la mia e mi dilaniavo a suon di cucchiaini di Nutella sul perchè, non riuscivo a crederci..."no! mi ha messo fra la posta indesiderata!no..."(scusate ho usato tutta la punteggiatura a mia disposizione mi mancano i due punti ma rimedierò: se devo celebrare devo celebrare !!!) ; poi, poco fa rileggendo per l'ennesima volta l'e-mail tornata indietro mi rendo conto che avevo messo un punto nell'indirizzo che era di troppo. semplicemente un punto.
fra un pò riscrivo, un punto a tutti!
un lungo fine settimana. tre giorni senza ufficio senza colleghi senza cartellini da timbrare. tre giorni in famiglia, sereni, tranquilli. ieri amici...
mai soddisfatta della mia vita e non so cosa mi manchi.ci sono dei momenti in cui mi sembra di avere tanto e momenti che quel tanto mi sembra poco o niente ...immagino capiti non solo a me... e cosa si fa in questi casi? cosa si fa quando vorresti altro ma sai che altro non avrai perchè ti manca il coraggio di lasciare quello che hai perchè sei come sei e se hai un lavoro mediocre è perchè sei mediocre nessuna sfortuna o casi della vita mi impegno sempre poco non posso ottenere molto non ho neanche voglia di scrivere. è morto Pinochet... ah si allora? gli faranno i funerali di stato? che me ne frega della morte di quest'uomo ora? doveva pagare...ha pagato? e come, come un uomo può pagare i suoi sbagli? ma che faccio? scrivo? non ne ho voglia vado a letto ho un libro da finire (Quando Teresa si arrabbiò con Dio) e un altro appena iniziato (le intermittenze della morte)...vado a letto sotto le coperte a leggere e non voglio pensare prima di addormentarmi non voglio pensare che domani sarò in ufficio mi sforzerò di fare il mio lavoro ma in realtà e solo aspettare che passino quelle stramaledette ore timbrare il cartellino tornare a casa preparare il pranzo tutto sempre uguale ogni giorno più o meno uguale ...è finisce qui? tutto qui? non c'è più niente in serbo per me?