venerdì, 29 settembre 2006
Alcune cose che accadono sono stabilite in principio, altre no.
Mad quando si svegliò al mattino non immaginava neanche che dopo qualche ora si sarebbe trovata lì dov’era. Non era ancora mezzogiorno, non era ancora autunno, la porta era semichiusa, ma ciò che per lei era semichiuso per un altro poteva essere non chiuso e dunque aperto.
Senza alcun’esitazione, sedette al lato della porta si tolse le scarpe, si sfilò le calze ed entrò.
La parete di fronte era interamente bianca, e su un lato un'altra porta, bianca anch’essa, anch’essa aperta; le pareti ai lati erano di un gioioso giallo, istintivamente allungò una mano per toccarle e non si stupì della consistenza, erano soffici come mimosa. La cosa la rese d’ottimo umore. La parete alle sue spalle, oltre alla porta dalla quale era un attimo prima entrata, era rivestita da frammenti di vita, foto naturalmente tante, disegni a matita, appunti scarabocchi abbozzi di mare e cielo colorati di un blu e di un azzurro che solo un bimbo poteva aver creato, vecchi calendari, assicurazioni e bollette forse ancora da pagare. All’angolo destro, tre piante, una ormai secca, le altre due verdi ( piante portate lì da poco o aveva imparato (KI?) a prendersene cura?).  
Si avvicinò alla gialla parete a destra, i piedi nudi non avevano alcuna voglia di resistere al richiamo di quel giallo che sapevano morbido … lasciò che il suo senso tattile ne godesse.
Sdraiata sul pavimento freddo ma quasi piacevole in quel giorno di quasi estate, sorrise a se stessa, guardandosi intorno: stava bene, c’era una bella luce in quella stanza, socchiuse gli occhi, se qualcuno fosse entrato certamente non avrebbe svegliato una donna che dormiva e che probabilmente sognava una stanza color mimosa.      
L'ho scritto qualche mese fa ascoltando Mad World (colonna sonora di Donnie Darko), una canzone che mi devasta con la sua capacità di essere "ferita"e allo stesso tempo erba curativa, ti fa male e ti accarezza (oddio sembra di ricordare Celentano), no... non sono in grado di trovare parole per la musica.
postato da: annacarata alle ore 21:46 | Permalink | commenti (1)
categoria:piccoli racconti di emozioni
giovedì, 28 settembre 2006

"Ho provato, ho fallito. Non importa, riproverò. Fallirò meglio."

 Samuel Beckett (1906-1989)

ebbene si, ci riprovo, riapro un blog, 

per ora soltanto per gli sconosciuti.

questo che segue era il mio Primo blog se qualcuno volesse farsi un idea. 

http://spaces.msn.com/members/puntoloredanap  

a presto.

postato da: annacarata alle ore 16:33 | Permalink | commenti
categoria:io