categoria:io , piccoli racconti di emozioni, cè tutto un mondo intorno
...
E allora di nuovo,
io prenderò il mio cuore
lo porterò
come un cane
porta
nella sua cuccia
la zampa stritolata dal treno.
…
Mi chinerò
Per dirgli in un orecchio:
Ascoltate, signor Dio!
Onnipossente che hai inventato un paio di braccia
E hai fatto sì che ciascuno
Avesse una sua testa,
perché non hai inventato una maniera
di baciare, baciare e ribaciare
senza tormenti?
Pensavo che tu fossi un grande Dio onnipotente,
e invece sei solo un povero deuccio.
…
La nuvola in calzoni
Vladimir Majakovskij
ho sognato ancora una volta gatti.
entro in una casa di campagna, probabilmente quella della mia amica Luciana,e in cucina c'erano diversi gatti, nei bidono o secchi della spazzatura, stavano lì raggomitolati e tranquilli, io mangio due albicocche e poi vado verso uno dei secchi dell'immondizia e vedo che c'è il gatto e penso che se butto il nocciolo il gatto potrebbe "infastidirsi" ma poi li butto e il gatto si solleva un pò ma senza scomporsi più di tanto, intanto ne vedo un altro a terra sotto il tavolo, molto piccolo e poi non so dirvi come , ma insomma come succede nei sogni, io sono lì tra le braccia un gatto grigio come se fosse un bimbo piccolo e infatti fa uno strano verso come se si succhiasse il pollice e non so se è il mio pollice che succhia che i gatti il pollice non ce l'hanno. lo tengo tra le braccia con molta tenerezza.